Guida ufficiale per la compilazione di Kiba-Dock da SVN

Per avere sempre l’ultima versione aggioranta di Kiba-Dock consiglio di compilarsela da soli dai sorgenti tramite SVN così da poter avere sempre le ultime modifiche rilasciate.

Innanzitutto prepariamo il sistema alla compilazione di Kiba-Dock

Le dipendenze da soddisfare le trovate qui.

Per utenti Ubuntu basta dare:

sudo apt-get install automake1.9 autoconf gcc libtool intltool intltool-debian gettext gettext-base libglib2.0-0 libglib2.0-dev libgtk2.0-0 libgtk2.0-dev libcairo2 libcairo2-dev libxml2 libxml2-dev libpango1.0-0 libpango1.0-dev

A questo punto scarichiamo i sorgenti:

svn co https://kibadock.svn.sourceforge.net/svnroot/kibadock/trunk/ kiba

Se entriamo nella directory kiba appena scaricata troveremo una struttura del genere:

akamaru kiba-dock kiba-gaim-plugin
kiba-dbus-plugins kiba-ephy-extension kiba-plugins

Per compilare ogni componente basta dare in ogni directory in sequenza i seguenti comandi:

./autogen.sh

make

sudo make install

Io ho installato in questo ordine questi componenti

  1. akamaru
  2. kiba-dock
  3. kiba-plugins

Potete lanciare la kiba-dock da terminale oppure dal launcher dei comandi (Alt+f2), dando il comando kiba-dock.

Potete aggioranre i sorgenti dando il comando svn update dalla directory kiba

A presto NonSolo1x.

Compilare aMsn 0.98 da sorgenti con antialiasing (Tcl/Tk 8.5.x)

Salve a tutti!!

In questa guida voglio proporre un metodo alternativo alla compilazione di aMsn 0.98 con antialiasing visto che la precedente guida, sta cominciando a dare problemi. L’altra guida proponeva uno script scritto da alcuni utenti del forum di Ubuntu, ma dall’ultimo aggiornamento mi sono reso conto che cercava di compilare aMsn con le Tcl/Tk 8.6 e durante la compilazione con queste librerie viene restiuito un errore.

Se avete seguito questa guida e vi siete ritrovati installate le Tcl/tk 8.6 seguite questa procedura per ripulire il sistema altrimenti saltate direttamente al passo 2.

1. Ripulire il sistema dalle Tcl/Tk 8.6

  1. Entrate nella directory /usr/local/lib col comando cd /usr/local/lib/
  2. Eseguite uno alla volta questi comandi:
    • sudo rm -r tk8.6/
    • sudo rm -r tcl8.6/
    • sudo rm libtkstub8.6.a
    • sudo rm libtk8.6.so
    • sudo rm libtclstub8.6.a
    • sudo rm libtcl8.6.so
  3. Entrate nella directory tcl8 con cd tcl8
  4. Eliminate le 8.6 dando il comnando sudo rm -r 8.6/

2. Installare le Tcl/Tk 8.5

Per installare le Tcl/tk 8.5 su Ubuntu Gutsy Gibbon basta inserire nel file /etc/apt/sources.list il repository di backports di Hardy Heron:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Inserite la seguente stringa in fondo al file, salvate e chiudete:

deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu gutsy-backports main universe multiverse restricted

Aggiornate la cache dei pacchetti:

sudo apt-get update

Rimuovete le Tcl/Tk 8.4 cercandovele da Synaptic e usate il front-end grafico per rimuoverle.

Installate i seguenti pacchetti:

sudo apt-get install tcl8.5 tcl8.5-dev tcl8.5-doc tk8.5 tk8.5-dev tk8.5-doc

3. Compilare aMsn da SVN

Per prima cosa scarichiamoci i sorgenti, quindi date un cd ~ e poi il seguente comando:

svn co https://amsn.svn.sourceforge.net/svnroot/amsn/trunk/amsn amsn

Rimuoviamo qualsiasi altra versione di aMsn da Synaptic.

Entriamo nella directory appena scaricata:

cd amsn

E diamo i soliti comandi per compilare assicurandoci che dopo il comando ./configure venga resituito l’uso delle Tcl/tk 8.5, se diversamente consiglio di non proseguire, verrà dato al 90% un errore di compilazione.

./configure

make

sudo make install

Provate a lanciare aMsn, e se non viene restituito nessun errore…… !!BRAVI!! avete appena installato l’ultima versione di aMsn con antialiasing!!

¹Altrimenti provate a dare questo comando:

sudo update-alternatives –config tclsh && sudo update-alternatives –config wish

E assicuratevi che venga restituito un qualcosa del genere:

C’è un solo programma che fornisce tclsh
(/usr/bin/tclsh8.5). Non c’è nulla da configurare.

C’è un solo programma che fornisce wish
(/usr/bin/wish8.5). Non c’è nulla da configurare.

¹Se vi permette di scegliere tra più versioni della stessa libreria ma non risultano le Tcl/Tk 8.5 date questi comandi e poi di nuovo il precedente:

sudo update-alternatives –install $(which tclsh) tclsh /usr/local/bin/tclsh8.5 900;

sudo update-alternatives –install $(which wish) wish /usr/local/bin/wish8.5 900;

Se da terminale provando a dare il comando /usr/local/bin/amsn viene restituito “/usr/local/bin/amsn: line 3: exec: wish: not found” o qualcosa del genere provate a dare questo comando:

sudo ln -s /usr/local/bin/wish8.5 /usr/local/bin/wish

¹ATTENZIONE: Questi comandi funzionano solo in distribuzioni Debian-Like (Debian Etch, Ubuntu Gutsy Gibon, Ubuntu Hardy Heron, etc), per altri tipi di distro Linux vi rimando al wiki ufficiale di aMsn

Ulteriori info qui e qui

4. Plugins e Skins

Se volete potete scaricare questo archivio di plugins e skin da me creato estraetelo e copiatene il contenuto nella directory ~/.amsn

5. Aggiornare a nuove versioni.

Per aggiornamenti futuri vi basta andare dalla vostra home nella directory amsn e dare il comando:

svn update

Poi compilate dando:

make clean

./configure

make

sudo make install

Non mi resta che augurarvi buona fortuna e ovviamente postate commenti, soprattutto se ci sono stati problemi nel seguire la mia guida!

A presto, NonSolo1x

Eclipse come editor HTML,PHP,CSS

Ritorniamo su Eclipse, famoso IDE per los viluppo di applicazioni JAVA e non solo!!!

A volte di questo IDE viene sottovalutata la sua qualità di essere un OPEN IDE. Infatti una delle caratteristiche più interessanti di Eclipse è quella della estendibilità dell’applicazione attraverso dei Plugin che sfruttano le caratteristiche di quello che risulta già essere un editor con altre, più particolari che lo rendono più specifico a seconda dell’utlizzo che vogliamo farne.

In questi giorni ho voluto provare Eclipse come tool di sviluppo per siti web, e sono rimasto davvero soddisfatto dalla cosa, ovviamente sto parlando di plugin open-source, ce ne sono di altri commerciali molto ben fatti, ma con questo qui che vi sto per presentare si possono fare già la maggior parte delle cose.. e avere il tutto aggratise mi sembra un buon compromesso!

Per chi non avesse Eclipse può scaricarlo da qui

Per sistemi operativi Ubuntu si può installare dando il comando “sudo apt-get install eclipse” , ma consiglio di scaricare sempre l’ultima versione aggiornata dal sito ufficiale.

Ora vediamo come installare il plugin:

Una volta aperto Eclipse andiamo nel Gestore aggiornamenti da Help->Software Updates->Find And Install

Clicchiamo su “Search for new features to install” e andiamo avanti.

Alla nuova schermata clicchiamo su “New Remote Site” e inseriamo il seguene link http://update.phpeclipse.net/update/stable/1.2.x

Confermiamo tutto selezioniamo la nuova sorgente e proseguiamo con l’installazione del plugin seguendo le semplici istruzioni a video, tenendo presente che quando ci chiederà di selezionare cosa installare noi spunteremo tutto.

Se tutto è andato a buon fine avete appena instalalto il PHP-Plugin. Non fatevi trarre in inganno dal nome del plugin perchè in realtà c’è molto di più di un semplice editor php, ma anche un editor html, un editor css, la gestione di progetti per un intero sito, l’avviatore per il server mysql e per il server Apache.

Inoltre i vari editor dispongono delle rispettive funzioni di completamento automatico durante la scrittura dei vostri programmi php o di codice html… e se voglio vedere l’output delle mie modifiche a volo?? Niente paura, il browser interno ad Eclipse non vi farà perdere la percezione di utilizzare un unico tool per il development del vostro sito… Quindi non mi resta che augurarvi buon lavoro e non esitate e dirmi la vostra dopo averlo provato!

Plugin PHP Eclipse

Amsn 0.98b con antialiasing e Drag&Drop da SVN

ATTENZIONE:

Prima di seguire questa guida leggere attentamente questo avviso!!!

E’ probabile che lo script usato nella guida installi le tcl/tk 8.6 che non sono compatibili con l’ultima versione di aMsn (alcune funzioni della nuova versione delle tcl/tk hanno prototipi diversi) in questo caso leggere i commenti sotto su come risolvere il problema a breve posterò una guida su come installare aMsn 0.98 con antialiasing alternativa. Scusatemi per il disagio. A presto!!

Ragazzi finalmente una degna versione di aMsn che prende il meglio del client M*c**soft a cui si ispira… ma bando alle ciance e arriviamo al dunque da terminale eseguiamo i seguenti comandi…:

wget http://repo.intilinux.com/fixamsn.tar.gz

tar zxvf fixamsn.tar.gz

(Attenzione: viene disinstallato amsn e tutti i suoi dati per effettuare una copia di backup di .amsn diamo il comando

mkdir amsn-old && cp -a .amsn/ amsn-old/ )

bash fixamsn.sh clean

sudo apt-get install amsn

bash fixamsn.sh cvs

Lo script ha bisogno di essere seguito dall’utente poiché esegue comandi con sudo e si metterà prima o poi in attesa di password… tra l’altro ogni qual volta vorrete aggiornare la vostra versione di aMsn vi basterà ridare il comando dalla vostra home “bash fixamsn.sh cvs”.

Se volete aggiungere anche il Drag&Drop dei file nelle finestre di chat:

cvs -z3 -d:pserver:anonymous@tkdnd.cvs.sourceforge.net:/cvsroot/tkdnd login

cvs -z3 -d:pserver:anonymous@tkdnd.cvs.sourceforge.net:/cvsroot/tkdnd co -P tkdnd/lib

sudo mkdir /usr/share/amsn/utils/tkdnd

sudo cp tkdnd/lib/*tcl /usr/share/amsn/utils/tkdnd/

sudo cp tkdnd/lib/Linux/libtkdnd1.0.so /usr/share/amsn/utils/tkdnd/

Come spostare partizione Linux in un’altra partizione

Ciao a tutti era da un bel po’ che non mi facevo sentire, ho avuto i miei motivi comunque…. in effetti in questi giorni sono stato a scervellarmi su come potevo ingigantire la mia partizione di root non avendo spazio libero (non allocato) contiguo, intuitivamente la soluzione è semplice: basta crearmi una partizione dello stesso tipo più grande e spostarci dentro l’attuale root (/)… “eeeh hai detto niente!?!!??!” mi sono risposto dopo 😉

Supponete di avere un hard disk fisico di 160gb diviso in questo modo:

  • Una partizione Windows NTFS 85GB
  • Una partizione di root ext3 7 GB
  • Una partizione di home ext3 di 17GB
  • Una partizione di swap linux-sawp di 1GB
  • E infine una partizione dati di tipo reiserFS di 43Gb

Ovviamente le partizioni linux root e linux swap erano incluse in un’unica partizione estesa altrimenti avrei sforato il limite massimo di partizioni primarie che è 4…
Di seguito il riassunto dei passi che ho seguito per spostare l’attuale partizione di root in una partizione più grande:

  • Ho eliminato la partizione di Windows che non usavo già da tempo e in cui non avevo dati importanti da backappare.
  • Da questa ho preso 20 giga e li formattati con file system ext3
  • Ora dobbiamo solo copiare i dati nella nuova partizione appena creata:
    • Procuriamoci una live e riavviamo il sistema (io ho usato quella di Gutsy Gibbon)
    • Una volta entrati nella live apriamo il terminale e diamo i seguenti comandi

    sudo mkdir /media/actualRoot

    sudo mkdir /media/newRoot

    sudo mount /dev/hda6 /media/actualRoot

    sudo mount /dev/hda1 /media/newRoot

    cd /media/actualRoot/

    sudo cp -av ./bin/ ./boot/ ./dev/ ./etv/ ./home/ ./initrd/ ./lib/ ./lost+found/ ./mnt/ ./opt/ ./proc/ ./Recycled/ ./root/
    ./sbin/ ./srv/ ./sys/ ./tmp/ ./usr/ ./var/ /media/newRoot

Dopo alcuni minuti il comando cp avrà copiato tutto nella partizione /media/newRoot, ma prima di procedere alcune delucidazioni sulle operazioni appena svolte: quando entrate nel cd Live viene montato un file system temporaneo per non dire “fittizio” insomma di sicuro non è il file system che interessa a noi, quindi dobbiamo sapere quale tra i dispositivi nella directory dev corrisponde alla partizione che ci interessa montare su actualRoot (cioè la nostra / attuale) e quale, tra lo stesso insieme di dispositivi, corrisponde alla partizione in cui verrà spostata la actualRoot. Niente paura con GParted la cosa è molto più semplice basta aprirlo e vi dirà lui qual dev corrisponde alle rispettive partizioni.
Se volete seguire i comandi sopra riportati assicuratevi che abbiate montato le giuste partizioni e cosa più IMPORTANTE che passiate solo il necessario al comando “cp”, infatti non occorre passare tutto il contenuto della partizione di root al comando cp, ad esempio io ho la dircetory home montata su un’altra partizione e non ho avuto bisogno di includere questa directory tra quelle da copiare.
In generale:

  • Non includete i link simbolici presenti nella radice potrete ricrearli successivamente col comando ln -s
  • Non includete le directory in cui è montato un file system di una partizione diversa da /
  • La maggior parte delle volte non è necessario includere /dev /proc /tmp /var
  • Non dimenticate assolutamente l’opzione “-a” vicino al comando “cp” altrimenti vi ritroverete solo con un mucchio di file senza senso

Ok ora siamo pronti per preparare la nuova partizione all’avvio , consiglio di non cancellare la vecchia finchè non avrete testato la nuova.

Preparare la nuova partizione all’avvio significa ricreare i link simbolici che c’erano prima, ricreare le directory su cui verranno montati dei file system diversi da root , risitemare la tabella dei file system editanto il file “fstab” einfine riconfigurare e reinstallare GRUB nell’ MBR.

Pensavate di essere vicini alla fine vero?:D:D:D

Sostanzialmente ciò sopra detto si riassume in questi comandi. Dalla directory /media/newRoot:

sudo mkdir [tutte le direcotry non incluse prima nel comando cp]

sudo ln -s [percorso file da collegare/file da collegare] [percorso del collegamento/file del collegamento]

Aprite il file fstab e modificatelo opportunamente:

sudo gedit etc/fstab

Ora rimane solo da riconfigurare il grub. Entrate nella partizione /media/actualRoot e aprite il file ci configurazione grub:

sudo gedit boot/grub/menu.lst

Lasciate tutto come sta e aggiungete alla fine un qualcosa del genere:

title Ubuntu 7.10(test nuova partizione)
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.22-14-generic root=/dev/hda1 ro quiet splash locale=it_IT vga=792
initrd /boot/initrd.img-2.6.22-14-generic
quiet

dove hd(0,0) corrisponde a /dev/hda1 cioè la nuova partizione in cui abbiamo copiato root e abbiamo montato su /media/newRoot

salvate e chiudete. Ora dobbiamo chroottarci nella vecchia partizione di root ed eseguire grub-install quindi:

sudo mount -o bind /dev/ /media/actualRoot/dev/

sudo mount -t proc /proc/ /media/actualRoot/proc/

sudo chroot /media/actualRoot

Se tutto è andato bene ora siete utenti root nella vecchia partizione di linux, spostiamoci quindi nella directory /boot/grub/ ed eseguiamo il comando:

grub-install /dev/hda

A questo punto riavviate e se tutto è andato bene vi ritroverete la nuova riga inserita prima nel menu di grub, ora non vi resta che scegliere la nuova opzione per testare la nuova partizione, se tutto va bene potrete anche cancellare la vecchia root e rimettere a posto l’insieme delle partizioni ad esempio io alla fine ho disposto così il mio disco:

Partizioni

Situazione del mio disco dopo aver copiato la root(/dev/hda6) nella nuova partizione (/dev/hda1)

PartizoniDOpo

Situazione del mio disco dopo aver risistemato lo spazio non allocato e cancellato la root vecchia

Conclusioni:

Dopo questa avventura ho capito molto più a fondo la struttura del file system Linux e cosa molto più gratificante con un semplice comando di copia e u editor di testo sono riuscito ad effettuare operazioni alla stregua di Norton Ghost per Windows: la soluzione più semplice è sempre la più efficiente!!

Ciao e spero che questa recensione possa esservi di aiuto non esitate a postare commenti al riguardo:

nonSolO1x

Come ho trasformato il mio Gnome in stile Mac OS

Giorno a tutti!!! Sto provando da un paio di giorni il mio Gnome tutto con un nuovo aspetto, nuove applets, nuovi splashcreen, nuove icone… il tutto è perfettamente funzionante e non mi sta dando problemi e la cosa più bella è che il nuovo aspetto è tuttoi in stile Mac, e quando dico “tutto” parlo veramente di ogni singolo particolare.

Per cominciare a rendervi conto di cosa sto parlando guardate lo screenshot che ho appena fatto:

2

Sorprendente vero??

Se volete anche voi trasformare il vostro Gnome in Mac (oppure utilizzare una base di questo tema per crearvene uno vostro personalizzato) consiglio a tutti di utilizzare il progetto Mac4Linuxio ho semplicemente seguito la guida ufficiale che spiegava nei minimi dettagli come cambiare ogni componente di Gnome.

Il progetto è fatto davvero bene comprende : wallpapers, icone, splashcreen per Grub per l’avvio di Gnome e per l’avvio di Ubuntu, Temi per Compiz e per Emerald, temi per Metacity, temi per i puntatori, suoni di sistema, un tema per la AWN e chi più ne ha più ne metta!!

Il Mac4Linux è scaricabile da qui: http://sourceforge.net/project/platformdownload.php?group_id=204373

In questa pagina troverete anche altri file da scaricare scaricateli tutti uno di quelli è la guida ufficiale per come installare il tutto…

Per darvi qualche dritta vi lascio qui un quick-how-to per Mac4Linux:

Nell’archivio col nome Mac4Lin_Part1-<num versione> troverete varie directory ognuna ha i file necessari a modificare un componente di Gnome:

Gtk Theme:

Qualsiasi cosa riguardante i temi GTK la potrete facilmente installare aprendo il gestore dei temi da Sistema->Preferenze->Aspetto e trascinando l’archivio apposito nella finestra Aspetto, una volta installati temi dei controlli, icone e puntatori potrete personalizzare il vostro tema cliccando su “Personalizza”.

Usplash e GRUB:

Consiglio di modificare queste impostazioni usando lìapplicativo Startup-manager, facilmente installabile da Synaptic , fatevi una copia di backup del file di configurazione di GRUB non si sa mai!

Emerald Theme:

Per chi usa Compiz con Emerald il MAc4Linux comprende anche un tema ben fatto per il nostro smeraldoso theme manager niente di più facile quindi che aprire l’Emerald Theme Manager e importare i temi messi a disposizione.

Miscellanea:

E per finire: un tema per Firefox, un tema per PidGin, un tema per AWN, un tema per VLC, i font più, ciliegina sulla torta, una applet che modificherà il comportamento della barra di Gnome come quella del Mac!! Scaricabile da qui.

Per ulteriori dettagli fate riferimento alla guida ufficiale scaricabile da QUI.

In caso di problemi non esitate e postare commenti sul blog sono a vostra completa disposizione!!

Ho installato e provato KDE 4: Considerazioni….

Questa prima release ufficiale di KDE 4 ha deluso tutti coloro che si aspettavano una versione stabile dell’ambiente desktop… in realtà io appartengo a questa categoria d’ utenti e proprio per questo ho deciso di scrivere questa recensione che dovrebbe chiarire le idee un pò a tutti.

Innanzitutto la prima impressione che dà KDE 4 è quella di trovarsi in un ambiente nuovo, c’è aria di innovazione, le performance delle librerie qt4 si possono già avvertire ma non sono state completamente sfruttate, le applicazioni già riscritte per KDE 4 sono davvero eccezionali , vedi Kopete (il client IM multiprotocollo ) ad esempio secondo me, è fatto benissimo ed è chiaro e pulito.

Dopo un paio di giorni di utilizzo però, si possono riscontrare diversi bug di questa prima release della quarta versione del K Desktop Enviroment, e addirittura si può notare l’assenza completa di alcune feature che metteva a disposizione il predecessore.

Insomma KDE 4 prima release non è sicuramente adatto per un uso produttivo… ma allora perché rilasciare questa versione come ufficiale?

Semplice, gli stessi sviluppatori di KDE 4 hanno fretta di renderlo il prima possibile davvero stabile e per raggiugnere questo obiettivo necessitano di una fase di testing che dopo due anni di lavoro è doverosa e imprescindibile;

Possiamo dire quindi che questo rilascio è una manovra dello staff di sviluppatori per risolvere in tempi brevi i bug segnalati dagli utilizzatori di KDE4.

Conclusioni: KDE4 è bello, leggero e innovativo ma non è ancora utilizzabile , per renderlo tale bisogna utilizzarlo (lo so sembra un paradosso ma è così 😛 ) e diffondere i vari bug con le apposite istituzioni messe a disposizione (BugZilla, mailing list etc etc) affinchè si possa raggiungere la perfezione.

Bene ora penso sia tutto più chiaro e ognuno potrà reagire di conseguenza… buon testing a tutti!

kde4onmyscreen.png