Firefox 3 e video Flash

Forse molti di voi che stanno usando Hardy Heron (Ubuntu 8.04) avranno notato rallentamenti e scattosità con i video in flash (ad esempio quelli di YouTube et simila…).

Personalmente io trovavo grossi problemi e a volte Firefox 3 finiva per non rispondere completamente ai comandi, quindi ad un certo punto mi sono sentito in dovere di indagare.

Per chi non lo sapesse quando si installa per la prima volta il Flash Plugin per Firefox Ubuntu vi fa scegliere quale installare dato che esistono più cloni dello stesso.

Io ho deciso di installare il flashplugin-nonfree, poco etico ma molto efficace visto che è la versione di flash ufficiale, purtroppo non è open source, ma meglio di niente; quando si installa questo pacchetto viene installata anche una dipendenza per il supporto all’audio dei filmati flash con il server audio PulseAudio. Ed è proprio questo pacchetto che dà tanti problemi con FireFox 3.

Quindi se usate il flash-plugin-nonfree vi consiglio di rimuovere il pacchetto libflashsupport

sudo apt-get remove libflashsupport

Poi andate in Sistema->Preferenze->Audio e selezionate come server sonori ALSAcome in figura:

Ora dovrebbe andare tutto per il meglio…almeno io ho riscontrato effetti positivi dopo questo cambiamento.

A presto.

NoNSoLo1x.

Come spostare partizione Linux in un’altra partizione

Ciao a tutti era da un bel po’ che non mi facevo sentire, ho avuto i miei motivi comunque…. in effetti in questi giorni sono stato a scervellarmi su come potevo ingigantire la mia partizione di root non avendo spazio libero (non allocato) contiguo, intuitivamente la soluzione è semplice: basta crearmi una partizione dello stesso tipo più grande e spostarci dentro l’attuale root (/)… “eeeh hai detto niente!?!!??!” mi sono risposto dopo 😉

Supponete di avere un hard disk fisico di 160gb diviso in questo modo:

  • Una partizione Windows NTFS 85GB
  • Una partizione di root ext3 7 GB
  • Una partizione di home ext3 di 17GB
  • Una partizione di swap linux-sawp di 1GB
  • E infine una partizione dati di tipo reiserFS di 43Gb

Ovviamente le partizioni linux root e linux swap erano incluse in un’unica partizione estesa altrimenti avrei sforato il limite massimo di partizioni primarie che è 4…
Di seguito il riassunto dei passi che ho seguito per spostare l’attuale partizione di root in una partizione più grande:

  • Ho eliminato la partizione di Windows che non usavo già da tempo e in cui non avevo dati importanti da backappare.
  • Da questa ho preso 20 giga e li formattati con file system ext3
  • Ora dobbiamo solo copiare i dati nella nuova partizione appena creata:
    • Procuriamoci una live e riavviamo il sistema (io ho usato quella di Gutsy Gibbon)
    • Una volta entrati nella live apriamo il terminale e diamo i seguenti comandi

    sudo mkdir /media/actualRoot

    sudo mkdir /media/newRoot

    sudo mount /dev/hda6 /media/actualRoot

    sudo mount /dev/hda1 /media/newRoot

    cd /media/actualRoot/

    sudo cp -av ./bin/ ./boot/ ./dev/ ./etv/ ./home/ ./initrd/ ./lib/ ./lost+found/ ./mnt/ ./opt/ ./proc/ ./Recycled/ ./root/
    ./sbin/ ./srv/ ./sys/ ./tmp/ ./usr/ ./var/ /media/newRoot

Dopo alcuni minuti il comando cp avrà copiato tutto nella partizione /media/newRoot, ma prima di procedere alcune delucidazioni sulle operazioni appena svolte: quando entrate nel cd Live viene montato un file system temporaneo per non dire “fittizio” insomma di sicuro non è il file system che interessa a noi, quindi dobbiamo sapere quale tra i dispositivi nella directory dev corrisponde alla partizione che ci interessa montare su actualRoot (cioè la nostra / attuale) e quale, tra lo stesso insieme di dispositivi, corrisponde alla partizione in cui verrà spostata la actualRoot. Niente paura con GParted la cosa è molto più semplice basta aprirlo e vi dirà lui qual dev corrisponde alle rispettive partizioni.
Se volete seguire i comandi sopra riportati assicuratevi che abbiate montato le giuste partizioni e cosa più IMPORTANTE che passiate solo il necessario al comando “cp”, infatti non occorre passare tutto il contenuto della partizione di root al comando cp, ad esempio io ho la dircetory home montata su un’altra partizione e non ho avuto bisogno di includere questa directory tra quelle da copiare.
In generale:

  • Non includete i link simbolici presenti nella radice potrete ricrearli successivamente col comando ln -s
  • Non includete le directory in cui è montato un file system di una partizione diversa da /
  • La maggior parte delle volte non è necessario includere /dev /proc /tmp /var
  • Non dimenticate assolutamente l’opzione “-a” vicino al comando “cp” altrimenti vi ritroverete solo con un mucchio di file senza senso

Ok ora siamo pronti per preparare la nuova partizione all’avvio , consiglio di non cancellare la vecchia finchè non avrete testato la nuova.

Preparare la nuova partizione all’avvio significa ricreare i link simbolici che c’erano prima, ricreare le directory su cui verranno montati dei file system diversi da root , risitemare la tabella dei file system editanto il file “fstab” einfine riconfigurare e reinstallare GRUB nell’ MBR.

Pensavate di essere vicini alla fine vero?:D:D:D

Sostanzialmente ciò sopra detto si riassume in questi comandi. Dalla directory /media/newRoot:

sudo mkdir [tutte le direcotry non incluse prima nel comando cp]

sudo ln -s [percorso file da collegare/file da collegare] [percorso del collegamento/file del collegamento]

Aprite il file fstab e modificatelo opportunamente:

sudo gedit etc/fstab

Ora rimane solo da riconfigurare il grub. Entrate nella partizione /media/actualRoot e aprite il file ci configurazione grub:

sudo gedit boot/grub/menu.lst

Lasciate tutto come sta e aggiungete alla fine un qualcosa del genere:

title Ubuntu 7.10(test nuova partizione)
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.22-14-generic root=/dev/hda1 ro quiet splash locale=it_IT vga=792
initrd /boot/initrd.img-2.6.22-14-generic
quiet

dove hd(0,0) corrisponde a /dev/hda1 cioè la nuova partizione in cui abbiamo copiato root e abbiamo montato su /media/newRoot

salvate e chiudete. Ora dobbiamo chroottarci nella vecchia partizione di root ed eseguire grub-install quindi:

sudo mount -o bind /dev/ /media/actualRoot/dev/

sudo mount -t proc /proc/ /media/actualRoot/proc/

sudo chroot /media/actualRoot

Se tutto è andato bene ora siete utenti root nella vecchia partizione di linux, spostiamoci quindi nella directory /boot/grub/ ed eseguiamo il comando:

grub-install /dev/hda

A questo punto riavviate e se tutto è andato bene vi ritroverete la nuova riga inserita prima nel menu di grub, ora non vi resta che scegliere la nuova opzione per testare la nuova partizione, se tutto va bene potrete anche cancellare la vecchia root e rimettere a posto l’insieme delle partizioni ad esempio io alla fine ho disposto così il mio disco:

Partizioni

Situazione del mio disco dopo aver copiato la root(/dev/hda6) nella nuova partizione (/dev/hda1)

PartizoniDOpo

Situazione del mio disco dopo aver risistemato lo spazio non allocato e cancellato la root vecchia

Conclusioni:

Dopo questa avventura ho capito molto più a fondo la struttura del file system Linux e cosa molto più gratificante con un semplice comando di copia e u editor di testo sono riuscito ad effettuare operazioni alla stregua di Norton Ghost per Windows: la soluzione più semplice è sempre la più efficiente!!

Ciao e spero che questa recensione possa esservi di aiuto non esitate a postare commenti al riguardo:

nonSolO1x

Come ho trasformato il mio Gnome in stile Mac OS

Giorno a tutti!!! Sto provando da un paio di giorni il mio Gnome tutto con un nuovo aspetto, nuove applets, nuovi splashcreen, nuove icone… il tutto è perfettamente funzionante e non mi sta dando problemi e la cosa più bella è che il nuovo aspetto è tuttoi in stile Mac, e quando dico “tutto” parlo veramente di ogni singolo particolare.

Per cominciare a rendervi conto di cosa sto parlando guardate lo screenshot che ho appena fatto:

2

Sorprendente vero??

Se volete anche voi trasformare il vostro Gnome in Mac (oppure utilizzare una base di questo tema per crearvene uno vostro personalizzato) consiglio a tutti di utilizzare il progetto Mac4Linuxio ho semplicemente seguito la guida ufficiale che spiegava nei minimi dettagli come cambiare ogni componente di Gnome.

Il progetto è fatto davvero bene comprende : wallpapers, icone, splashcreen per Grub per l’avvio di Gnome e per l’avvio di Ubuntu, Temi per Compiz e per Emerald, temi per Metacity, temi per i puntatori, suoni di sistema, un tema per la AWN e chi più ne ha più ne metta!!

Il Mac4Linux è scaricabile da qui: http://sourceforge.net/project/platformdownload.php?group_id=204373

In questa pagina troverete anche altri file da scaricare scaricateli tutti uno di quelli è la guida ufficiale per come installare il tutto…

Per darvi qualche dritta vi lascio qui un quick-how-to per Mac4Linux:

Nell’archivio col nome Mac4Lin_Part1-<num versione> troverete varie directory ognuna ha i file necessari a modificare un componente di Gnome:

Gtk Theme:

Qualsiasi cosa riguardante i temi GTK la potrete facilmente installare aprendo il gestore dei temi da Sistema->Preferenze->Aspetto e trascinando l’archivio apposito nella finestra Aspetto, una volta installati temi dei controlli, icone e puntatori potrete personalizzare il vostro tema cliccando su “Personalizza”.

Usplash e GRUB:

Consiglio di modificare queste impostazioni usando lìapplicativo Startup-manager, facilmente installabile da Synaptic , fatevi una copia di backup del file di configurazione di GRUB non si sa mai!

Emerald Theme:

Per chi usa Compiz con Emerald il MAc4Linux comprende anche un tema ben fatto per il nostro smeraldoso theme manager niente di più facile quindi che aprire l’Emerald Theme Manager e importare i temi messi a disposizione.

Miscellanea:

E per finire: un tema per Firefox, un tema per PidGin, un tema per AWN, un tema per VLC, i font più, ciliegina sulla torta, una applet che modificherà il comportamento della barra di Gnome come quella del Mac!! Scaricabile da qui.

Per ulteriori dettagli fate riferimento alla guida ufficiale scaricabile da QUI.

In caso di problemi non esitate e postare commenti sul blog sono a vostra completa disposizione!!

Installazione di Cairo-dock su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon (Guida Aggiornata)

Ok se proprio vi interessa questa dock-bar allora ecco qui pronta per voi una semplice guida per installarla su Ubuntu 7.10:

Aggiungete alla lista dei vostri repository quello per la cairo-dock, aprendo il file dei repository:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungendo questa stringa:

deb http://repository.cairo-dock.org/ubuntu gutsy cairo-dock

Salvate e chiudete gedit e date il comando per aggioranare la lista dei pacchetti :

sudo apt-get update

Ora potrete installare la Cairo-dock dando:

sudo apt-get install cairo-dock cairo-dock-plug-ins

… molto probabile che vi dia un messaggio di warning durante l’installazione del tipo “Questi pacchetti non sono stati autenticati proseguire comunque??” rispondete SI alla domanda.

Complimenti ora avete la Cairo-Dock installata e potrete lanciarla dando il comando “cairo-dock” da terminale se parte e funziona potete anche aggiungerla alla lista di programmi d’avvio dal menu Sistema->Preferenze->Sessioni nella scheda programmi d’avvio cliccate su Aggiungi; nel campo nome mettete “Cairo-Dock” (o quello che volete) e nel campo comando mettete “cairo-dock” (senza virgolette e scritto tutto minuscolo come lo vedete) confermate tutto e al prossimo riavvio vi partirà anche la Cairo-Dock.

Cairo-dock (ex Gnome-dock)

Eccola! La dock bar per Gnome … vidi questo progetto un pò di tempo fa ma lessi che era stato abbandonato fortunatamente per noi linuxiani che usano Gnome il progetto è stato ripreso con un nuovo nome la Cairo-dock.

Ho già affrontato molte volte il tema delle dock bar paragonando Kiba-Dock con AWN mi sa che ora il confronto dovrà essere fatto a tre…

Iniziamo partendo dalle cose che offre in più Cairo-dock rispetto ad AWN e Kiba:

  1. Possibilità di comporre dei sotto menù (sub-dock-bar)
  2. Temi personalizzabili anche in base al comportamento della barra
  3. Animazioni davvero fluide e semplici senza troppe schifezze
  4. Modulo di auto aggiornamento: un semplice “Check updates” aggiornerà la vostra Cairo-dock
  5. Aspetto più intuitivo per quanto riguarda la configurazione della barra
  6. Applets completamente personalizzabili

… e una lista di cose che NON offre (per il momento):

  1. Nascondimento automatico completo della barra (il comportamento varia a seconda del tema scelto)
  2. Vasta gamma di applets: per il momento sono complete solo quella per il logout, il cestino l’orologio, e un plugin per RythmBox

Per il resto offre tutte le altre funzionalità di Kiba ed AWN:

  • Possibilità di cambiare lo stile della barra da 2d a 3d
  • Personalizzazione dei launcher
  • Personalizzazione delle icone
  • …delle dimensioni
  • …e tutto ciò che dovrebbe offrire di base una dock-bar decente

Ed ora godetevi questo filmato da me creato per poter gustare a pieno le potenzialità di questa barra:

Vi è piaciuta?? Bene allora perché non installarla?

Installazione di Cairo-dock Su Ubuntu gutsy Gibbon

Avant Window Navigator – Installazione su Ubuntu Hardy Heron

Ho scritto precedentemente un articolo su due object bar a confronto: Kiba-Dock e AWN elogiando Kiba-dock per la sua stabilità… ma un attimo dopo Kiba mi ha tradito

Un punto anche per AWN dunque!!!

Da quando Kiba mi ha abbandonato all’ultima revisione con un inspiegabile segmentation-fault , AWN si è rivelata una valida sostituta, ed ormai si è consolidato il rapporto definitivo per l’utilizzo di questa barra!!

Non vuole essere contraddizione ma aggiornando l’ultima revisione di AWN i bug risolti sono stati davvero molti e “magicamente” AWN non mi crasha più .E all’ultima revisione è diventata davvero stabile e super fluida!!

Per chi volesse installare AWN su distribuzione Ubuntu può seguire questi passi:

  • Installate le seguenti dipendenze :

    sudo apt-get install build-essential automake1.9 autotools-dev libxdamage-dev libxcomposite-dev libgnome2-common libgnome2-dev libgnome-desktop-dev libgnome-vfs-dev libgtk2.0-dev libwnck-dev libgconf2-dev libglib2.0-dev libdbus-glib-1-dev libgnomevfs2-0 libgnome-desktop-2 libgnome2-0 libwnck-common python-gtk2 python-gconf gnome-common python-dev python-gtk2-dev python-cairo-dev python-gnome2-dev

  • Installate l’applicazione Bazaar:

    sudo apt-get install bzr

  • Prelevate i sorgenti:

    bzr co http://bazaar.launchpad.net/~awn-core/awn/trunk avant-window-navigator

  • Accedete alla directory appena creata:

    cd avant-window-navigator

  • Compilate dando in successione questi tre comandi:

    ./autogen.sh
    make
    sudo make install

Se volete anche le applets vi rimando a questa guida sempre da me redatta!