Come spostare partizione Linux in un’altra partizione

Ciao a tutti era da un bel po’ che non mi facevo sentire, ho avuto i miei motivi comunque…. in effetti in questi giorni sono stato a scervellarmi su come potevo ingigantire la mia partizione di root non avendo spazio libero (non allocato) contiguo, intuitivamente la soluzione è semplice: basta crearmi una partizione dello stesso tipo più grande e spostarci dentro l’attuale root (/)… “eeeh hai detto niente!?!!??!” mi sono risposto dopo 😉

Supponete di avere un hard disk fisico di 160gb diviso in questo modo:

  • Una partizione Windows NTFS 85GB
  • Una partizione di root ext3 7 GB
  • Una partizione di home ext3 di 17GB
  • Una partizione di swap linux-sawp di 1GB
  • E infine una partizione dati di tipo reiserFS di 43Gb

Ovviamente le partizioni linux root e linux swap erano incluse in un’unica partizione estesa altrimenti avrei sforato il limite massimo di partizioni primarie che è 4…
Di seguito il riassunto dei passi che ho seguito per spostare l’attuale partizione di root in una partizione più grande:

  • Ho eliminato la partizione di Windows che non usavo già da tempo e in cui non avevo dati importanti da backappare.
  • Da questa ho preso 20 giga e li formattati con file system ext3
  • Ora dobbiamo solo copiare i dati nella nuova partizione appena creata:
    • Procuriamoci una live e riavviamo il sistema (io ho usato quella di Gutsy Gibbon)
    • Una volta entrati nella live apriamo il terminale e diamo i seguenti comandi

    sudo mkdir /media/actualRoot

    sudo mkdir /media/newRoot

    sudo mount /dev/hda6 /media/actualRoot

    sudo mount /dev/hda1 /media/newRoot

    cd /media/actualRoot/

    sudo cp -av ./bin/ ./boot/ ./dev/ ./etv/ ./home/ ./initrd/ ./lib/ ./lost+found/ ./mnt/ ./opt/ ./proc/ ./Recycled/ ./root/
    ./sbin/ ./srv/ ./sys/ ./tmp/ ./usr/ ./var/ /media/newRoot

Dopo alcuni minuti il comando cp avrà copiato tutto nella partizione /media/newRoot, ma prima di procedere alcune delucidazioni sulle operazioni appena svolte: quando entrate nel cd Live viene montato un file system temporaneo per non dire “fittizio” insomma di sicuro non è il file system che interessa a noi, quindi dobbiamo sapere quale tra i dispositivi nella directory dev corrisponde alla partizione che ci interessa montare su actualRoot (cioè la nostra / attuale) e quale, tra lo stesso insieme di dispositivi, corrisponde alla partizione in cui verrà spostata la actualRoot. Niente paura con GParted la cosa è molto più semplice basta aprirlo e vi dirà lui qual dev corrisponde alle rispettive partizioni.
Se volete seguire i comandi sopra riportati assicuratevi che abbiate montato le giuste partizioni e cosa più IMPORTANTE che passiate solo il necessario al comando “cp”, infatti non occorre passare tutto il contenuto della partizione di root al comando cp, ad esempio io ho la dircetory home montata su un’altra partizione e non ho avuto bisogno di includere questa directory tra quelle da copiare.
In generale:

  • Non includete i link simbolici presenti nella radice potrete ricrearli successivamente col comando ln -s
  • Non includete le directory in cui è montato un file system di una partizione diversa da /
  • La maggior parte delle volte non è necessario includere /dev /proc /tmp /var
  • Non dimenticate assolutamente l’opzione “-a” vicino al comando “cp” altrimenti vi ritroverete solo con un mucchio di file senza senso

Ok ora siamo pronti per preparare la nuova partizione all’avvio , consiglio di non cancellare la vecchia finchè non avrete testato la nuova.

Preparare la nuova partizione all’avvio significa ricreare i link simbolici che c’erano prima, ricreare le directory su cui verranno montati dei file system diversi da root , risitemare la tabella dei file system editanto il file “fstab” einfine riconfigurare e reinstallare GRUB nell’ MBR.

Pensavate di essere vicini alla fine vero?:D:D:D

Sostanzialmente ciò sopra detto si riassume in questi comandi. Dalla directory /media/newRoot:

sudo mkdir [tutte le direcotry non incluse prima nel comando cp]

sudo ln -s [percorso file da collegare/file da collegare] [percorso del collegamento/file del collegamento]

Aprite il file fstab e modificatelo opportunamente:

sudo gedit etc/fstab

Ora rimane solo da riconfigurare il grub. Entrate nella partizione /media/actualRoot e aprite il file ci configurazione grub:

sudo gedit boot/grub/menu.lst

Lasciate tutto come sta e aggiungete alla fine un qualcosa del genere:

title Ubuntu 7.10(test nuova partizione)
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.22-14-generic root=/dev/hda1 ro quiet splash locale=it_IT vga=792
initrd /boot/initrd.img-2.6.22-14-generic
quiet

dove hd(0,0) corrisponde a /dev/hda1 cioè la nuova partizione in cui abbiamo copiato root e abbiamo montato su /media/newRoot

salvate e chiudete. Ora dobbiamo chroottarci nella vecchia partizione di root ed eseguire grub-install quindi:

sudo mount -o bind /dev/ /media/actualRoot/dev/

sudo mount -t proc /proc/ /media/actualRoot/proc/

sudo chroot /media/actualRoot

Se tutto è andato bene ora siete utenti root nella vecchia partizione di linux, spostiamoci quindi nella directory /boot/grub/ ed eseguiamo il comando:

grub-install /dev/hda

A questo punto riavviate e se tutto è andato bene vi ritroverete la nuova riga inserita prima nel menu di grub, ora non vi resta che scegliere la nuova opzione per testare la nuova partizione, se tutto va bene potrete anche cancellare la vecchia root e rimettere a posto l’insieme delle partizioni ad esempio io alla fine ho disposto così il mio disco:

Partizioni

Situazione del mio disco dopo aver copiato la root(/dev/hda6) nella nuova partizione (/dev/hda1)

PartizoniDOpo

Situazione del mio disco dopo aver risistemato lo spazio non allocato e cancellato la root vecchia

Conclusioni:

Dopo questa avventura ho capito molto più a fondo la struttura del file system Linux e cosa molto più gratificante con un semplice comando di copia e u editor di testo sono riuscito ad effettuare operazioni alla stregua di Norton Ghost per Windows: la soluzione più semplice è sempre la più efficiente!!

Ciao e spero che questa recensione possa esservi di aiuto non esitate a postare commenti al riguardo:

nonSolO1x

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Come ho trasformato il mio Gnome in stile Mac OS

Giorno a tutti!!! Sto provando da un paio di giorni il mio Gnome tutto con un nuovo aspetto, nuove applets, nuovi splashcreen, nuove icone… il tutto è perfettamente funzionante e non mi sta dando problemi e la cosa più bella è che il nuovo aspetto è tuttoi in stile Mac, e quando dico “tutto” parlo veramente di ogni singolo particolare.

Per cominciare a rendervi conto di cosa sto parlando guardate lo screenshot che ho appena fatto:

2

Sorprendente vero??

Se volete anche voi trasformare il vostro Gnome in Mac (oppure utilizzare una base di questo tema per crearvene uno vostro personalizzato) consiglio a tutti di utilizzare il progetto Mac4Linuxio ho semplicemente seguito la guida ufficiale che spiegava nei minimi dettagli come cambiare ogni componente di Gnome.

Il progetto è fatto davvero bene comprende : wallpapers, icone, splashcreen per Grub per l’avvio di Gnome e per l’avvio di Ubuntu, Temi per Compiz e per Emerald, temi per Metacity, temi per i puntatori, suoni di sistema, un tema per la AWN e chi più ne ha più ne metta!!

Il Mac4Linux è scaricabile da qui: http://sourceforge.net/project/platformdownload.php?group_id=204373

In questa pagina troverete anche altri file da scaricare scaricateli tutti uno di quelli è la guida ufficiale per come installare il tutto…

Per darvi qualche dritta vi lascio qui un quick-how-to per Mac4Linux:

Nell’archivio col nome Mac4Lin_Part1-<num versione> troverete varie directory ognuna ha i file necessari a modificare un componente di Gnome:

Gtk Theme:

Qualsiasi cosa riguardante i temi GTK la potrete facilmente installare aprendo il gestore dei temi da Sistema->Preferenze->Aspetto e trascinando l’archivio apposito nella finestra Aspetto, una volta installati temi dei controlli, icone e puntatori potrete personalizzare il vostro tema cliccando su “Personalizza”.

Usplash e GRUB:

Consiglio di modificare queste impostazioni usando lìapplicativo Startup-manager, facilmente installabile da Synaptic , fatevi una copia di backup del file di configurazione di GRUB non si sa mai!

Emerald Theme:

Per chi usa Compiz con Emerald il MAc4Linux comprende anche un tema ben fatto per il nostro smeraldoso theme manager niente di più facile quindi che aprire l’Emerald Theme Manager e importare i temi messi a disposizione.

Miscellanea:

E per finire: un tema per Firefox, un tema per PidGin, un tema per AWN, un tema per VLC, i font più, ciliegina sulla torta, una applet che modificherà il comportamento della barra di Gnome come quella del Mac!! Scaricabile da qui.

Per ulteriori dettagli fate riferimento alla guida ufficiale scaricabile da QUI.

In caso di problemi non esitate e postare commenti sul blog sono a vostra completa disposizione!!

Ho installato e provato KDE 4: Considerazioni….

Questa prima release ufficiale di KDE 4 ha deluso tutti coloro che si aspettavano una versione stabile dell’ambiente desktop… in realtà io appartengo a questa categoria d’ utenti e proprio per questo ho deciso di scrivere questa recensione che dovrebbe chiarire le idee un pò a tutti.

Innanzitutto la prima impressione che dà KDE 4 è quella di trovarsi in un ambiente nuovo, c’è aria di innovazione, le performance delle librerie qt4 si possono già avvertire ma non sono state completamente sfruttate, le applicazioni già riscritte per KDE 4 sono davvero eccezionali , vedi Kopete (il client IM multiprotocollo ) ad esempio secondo me, è fatto benissimo ed è chiaro e pulito.

Dopo un paio di giorni di utilizzo però, si possono riscontrare diversi bug di questa prima release della quarta versione del K Desktop Enviroment, e addirittura si può notare l’assenza completa di alcune feature che metteva a disposizione il predecessore.

Insomma KDE 4 prima release non è sicuramente adatto per un uso produttivo… ma allora perché rilasciare questa versione come ufficiale?

Semplice, gli stessi sviluppatori di KDE 4 hanno fretta di renderlo il prima possibile davvero stabile e per raggiugnere questo obiettivo necessitano di una fase di testing che dopo due anni di lavoro è doverosa e imprescindibile;

Possiamo dire quindi che questo rilascio è una manovra dello staff di sviluppatori per risolvere in tempi brevi i bug segnalati dagli utilizzatori di KDE4.

Conclusioni: KDE4 è bello, leggero e innovativo ma non è ancora utilizzabile , per renderlo tale bisogna utilizzarlo (lo so sembra un paradosso ma è così 😛 ) e diffondere i vari bug con le apposite istituzioni messe a disposizione (BugZilla, mailing list etc etc) affinchè si possa raggiungere la perfezione.

Bene ora penso sia tutto più chiaro e ognuno potrà reagire di conseguenza… buon testing a tutti!

kde4onmyscreen.png

E’ uscito KDE 4!!!!

Wow finalmente è stata rilasciata una versione utilizzabile de nuovo desktop manager. KDE 4 potrà essere installato e provato su Ubuntu Gutsy volevo scrivere una guida ex-novo ma felipe ci ha già pensato pertanto non mi dilungo più di tanto e vi posto il link della guida di pollycoke.net

Kde 4 per Ubuntu Gutsy in 10 minuti

Buona installazione!!

See you soon man!

Installazione di Cairo-dock su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon (Guida Aggiornata)

Ok se proprio vi interessa questa dock-bar allora ecco qui pronta per voi una semplice guida per installarla su Ubuntu 7.10:

Aggiungete alla lista dei vostri repository quello per la cairo-dock, aprendo il file dei repository:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungendo questa stringa:

deb http://repository.cairo-dock.org/ubuntu gutsy cairo-dock

Salvate e chiudete gedit e date il comando per aggioranare la lista dei pacchetti :

sudo apt-get update

Ora potrete installare la Cairo-dock dando:

sudo apt-get install cairo-dock cairo-dock-plug-ins

… molto probabile che vi dia un messaggio di warning durante l’installazione del tipo “Questi pacchetti non sono stati autenticati proseguire comunque??” rispondete SI alla domanda.

Complimenti ora avete la Cairo-Dock installata e potrete lanciarla dando il comando “cairo-dock” da terminale se parte e funziona potete anche aggiungerla alla lista di programmi d’avvio dal menu Sistema->Preferenze->Sessioni nella scheda programmi d’avvio cliccate su Aggiungi; nel campo nome mettete “Cairo-Dock” (o quello che volete) e nel campo comando mettete “cairo-dock” (senza virgolette e scritto tutto minuscolo come lo vedete) confermate tutto e al prossimo riavvio vi partirà anche la Cairo-Dock.

Cairo-dock (ex Gnome-dock)

Eccola! La dock bar per Gnome … vidi questo progetto un pò di tempo fa ma lessi che era stato abbandonato fortunatamente per noi linuxiani che usano Gnome il progetto è stato ripreso con un nuovo nome la Cairo-dock.

Ho già affrontato molte volte il tema delle dock bar paragonando Kiba-Dock con AWN mi sa che ora il confronto dovrà essere fatto a tre…

Iniziamo partendo dalle cose che offre in più Cairo-dock rispetto ad AWN e Kiba:

  1. Possibilità di comporre dei sotto menù (sub-dock-bar)
  2. Temi personalizzabili anche in base al comportamento della barra
  3. Animazioni davvero fluide e semplici senza troppe schifezze
  4. Modulo di auto aggiornamento: un semplice “Check updates” aggiornerà la vostra Cairo-dock
  5. Aspetto più intuitivo per quanto riguarda la configurazione della barra
  6. Applets completamente personalizzabili

… e una lista di cose che NON offre (per il momento):

  1. Nascondimento automatico completo della barra (il comportamento varia a seconda del tema scelto)
  2. Vasta gamma di applets: per il momento sono complete solo quella per il logout, il cestino l’orologio, e un plugin per RythmBox

Per il resto offre tutte le altre funzionalità di Kiba ed AWN:

  • Possibilità di cambiare lo stile della barra da 2d a 3d
  • Personalizzazione dei launcher
  • Personalizzazione delle icone
  • …delle dimensioni
  • …e tutto ciò che dovrebbe offrire di base una dock-bar decente

Ed ora godetevi questo filmato da me creato per poter gustare a pieno le potenzialità di questa barra:

Vi è piaciuta?? Bene allora perché non installarla?

Installazione di Cairo-dock Su Ubuntu gutsy Gibbon

Passare da Windows a Linux : perchè??

Come la penso io? Bhe da utente Linux avrei un milione di motivi per diffondere l’uso di software libero!! E darei altrettanti consigli ad un utente Winzows in modo che si convinca a passare al Sistema Operativo Linux.

Ho trovato in rete questo video che gira su youTube e trovandolo davvero semplice ed esauriente ho preferito utilizzarlo per convincere chi lo sia già o chi ancora non lo è che Linux “it’s the best choice!”

Buona Visione!

Prima Parte:

Seconda Parte:

A presto per una mia guida su: “Passare da Windows a Linux: Come?”